Statistiche - Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada -Onlus- Sede di Bergamo

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MORTE DI UN’INNOCENTE

Sono andata a una festa, mamma, mi sono ricordata quello che mi hai detto.
Mi hai detto di non bere, mamma, così ho bevuto solo una bibita.
So di aver fatto la cosa giusta, mamma, so che tu hai sempre ragione.
Ora la festa è finita, mamma , e tutti si allontanano guidando.
Sono partita, mamma, ma, mentre mi immettevo sulla strada,
l’altra macchina non mi ha visto, mamma, mi ha urtato come un sacco.
Mentre giaccio qui, sul marciapiede, mamma, io sento il poliziotto dire
che l’altro ragazzo era ubriaco, mamma, ma sono io quella che pagherà.
Lui era forse alla stessa festa dove ero io, mamma, l’unica differenza è:
LUI HA BEVUTO E IO MORIRO’.
Dì a mio fratello di non piangere, mamma, dì a papà di essere coraggioso.
E quando io andrò in cielo, mamma, scrivi sulla mia tomba “la bimba di papà”.
Il mio respiro sta diventando più faticoso, mamma, sto iniziando ad avere molta paura.
Per favore, non piangere per me, mamma, quando avevo bisogno di te, tu eri là.
Ho ancora una domanda, mamma, prima di dirti addio:
io non sono quella che ha deciso di bere e guidare, mamma,

PERCHE’, ALLORA, SONO IO QUELLA CHE MUORE?


 
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